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lunedì 21 novembre 2011

Discorso programmatico del governo Monti: un manuale di ciò che andrebbe fatto

Il governo Monti si è insediato e richiede la fiducia al Senato con un discorso programmatico sostanziale e non di facciata, che non richiede applausi ma ascolto. Da tempo non si sentiva la politica parlare nel senso più alto della sua missione. Questa è la classe dirigente che il Paese dovrebbe avere sempre, non cooptata ma meritocratica, e non solo in emergenza. Il programma è un Manuale di ciò che andava fatto e andrà assolutamente fatto: rigore, crescita, equità per impostare anche per i futuri governi in un solo anno, un modo per risolvere i problemi secolari dell’ Italia che oggi la mettono a grave rischio. Non c’è più scelta , non c’è più tempo.

Le cose che ci chiede l’Europa non sono distanti da ciò che fa bene all’ Italia stessa.Monti ha detto:  “L’Europa siamo noi”.

mercoledì 9 novembre 2011

Berlusconi non si dimette ma promette dimissioni: i btp impazziscono: Nessuno ha più tempo per lui

Berlusconi al Quirinale non si dimette ma le promette solo dopo la legge di stabilita; i mercati lo bocciano ancora, si aspettavano che lasciasse subito, lo spread raggiunge nuovi record oltre 500 punti e rendimenti sopra il 7%. I mercati e l' Europa ma anche il Paese si aspettano un dopo-Berlusconi che non e' stato capace di fare le riforme tanto annunciate in venti anni ed ora urgenti. Oggi il governo Berlusconi ci lascia in eredita' un Paese a cui nessuno crede piu' e per questo commissariato dall'UE e dall'FMI: Complimenti! Colpa della magistratura o dei media a cui non e' stato messo un bavaglio? Non credo proprio. E'necessario un governo di unita' nazionale che faccia le cose importanti, come da tempo sostengono le opposizioni,eccetto invece gli estremi IdV e Sel e la parte del Pdl e Lega aizzate in modo sconsiderato dagli interessi di parte di Berlusconi e Bossi sopra quelli dell'Italia ancora una volta: Le elezioni in questo periodo sarebbero un momento di vacanza dalle attività del parlamento per dedicarsi alla lotta con gli avversari elettorali:cosa assai dannosa in questo momento in cui le scelte vanno adottate e non si puo' perdere altro tempo. Tra Berlusconi e l'Italia bisogna scegliere l'Italia.