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lunedì 21 novembre 2011

Discorso programmatico del governo Monti: un manuale di ciò che andrebbe fatto

Il governo Monti si è insediato e richiede la fiducia al Senato con un discorso programmatico sostanziale e non di facciata, che non richiede applausi ma ascolto. Da tempo non si sentiva la politica parlare nel senso più alto della sua missione. Questa è la classe dirigente che il Paese dovrebbe avere sempre, non cooptata ma meritocratica, e non solo in emergenza. Il programma è un Manuale di ciò che andava fatto e andrà assolutamente fatto: rigore, crescita, equità per impostare anche per i futuri governi in un solo anno, un modo per risolvere i problemi secolari dell’ Italia che oggi la mettono a grave rischio. Non c’è più scelta , non c’è più tempo.

Le cose che ci chiede l’Europa non sono distanti da ciò che fa bene all’ Italia stessa.Monti ha detto:  “L’Europa siamo noi”.

sabato 12 novembre 2011

L'Italia svolta.Cade il governo.

Silvio Berlusconi si è dimesso al cospetto del Quirinale


Cade il Governo Berlusconi: senza più credibilità nazionale, internazionale e dei mercati dopo aver commissariato l’Italia, negato la crisi e non aver fatto nulla per risolvere i problemi strutturali ed economici dell’ Italia, esponendola più di tutti al rischio default, perchè il problema erano leggi ad personam contro stampa e giustizia, bloccato da un enorme conflitto di interessi illiberale . Adesso si attende un nuovo governo del liberale (stavolta davvero ) Monti che dia il buon esempio, tagli i privilegi e combatta la corruzione, la raccomandazione anti meritocratica, l’evasione  e i conflitti di interesse prima di ogni altra cosa .Ciò richiede che tutti i partiti ci mettano la faccia aasumendosi le proprie resposabilità per l’Italia e l’Euorpa necessitano di una svolta. Poi nel 2013 nuove elezioni con un nuovo sistema elettorale .

Probabile già domani o lunedì il nuovo governo di

unità nazionale a guida Mario Monti

giovedì 10 novembre 2011

Vendola e Di Pietro fanno peggio di chi criticavano? Cioè come la Lega. Per colpa loro governo Monti e Paese intero a rischio


Come si può dire che non si accetta a prescindere un governo Monti di unità nazionale ma si preferiscono le elezioni, con questa legge elettorale, in un momento tragico per l’Italia? Lo sostengono davvero Vendola, Di Pietro come la Lega e i falchi del PdL? Non Berlusconi sembra, ma quanto farà pagare caro il suo appoggio? Non sopporto i No a priori: quando si profila un governo guidato da Monti, persona onesta, competente e stimata nel mondo può cambiare qualcosa. Quella di Sel e IdV potrebbe allora essere una strategia politica per ottenere qualcosa dal nuovo governo e me lo auguro! Infatti ben altra cosa invece potrebbe essere dare il si alla fiducia solo a determinate condizioni: Di Pietro avrebbe la possibilità di dare il suo ok al governo Monti solo se si accettano provvedimenti come il taglio dei costi della politica , le “due legislature al massimo” e “non i corrotti in parlamento” da sempre propagandate. Allo stesso modo Vendola se scendesse dal suo piedistallo veterocomunista che lo rende sempre “puro” ma lo mostra poi sfascista e mai disposto al dialogo, nel momento delle scelte, per il bene del Paese, potrebbe porre alcune condizioni come evitare le “macellerie sociali” piuttosto che opporsi sempre ditinguendosi da tutti, stando alla fine sempre fuori ma non dal governo , dalla realtà della gente. I leader di Pd, il Terzo polo e il Pdl (responsabile con la Lega del casino ingovernabile in cui siamo) mettendoci la faccia devono guidare la discussa orda di “nani e ballerine” in parlamento (e questa sarà la cosa più difficile) a salvare l’Italia tagliando i costi della politica, gli sprechi, i conflitti di interesse illiberali fonte di malfunzionamenti dello Stato, riformando il lavoro, dai precari alla crescita e ridandoci una nuova legge elettorale democratica per le elezioni venture. Troppo facile per la Lega tornare all’ opposizione alla ricerca di una “verginità” , come se non fosse mai stata responsabile dei danni che il governo ha fatto anche  al Nord e agli Enti Locali o delle cose che non ha fatto. La Lega ha dimostrato che sa stare solo all’opposizione: da sempre sa urlare ma non ha mai saputo costruire e governare la realtà. Ora è il momento delle scelte e dei sacrifici: tutti si devono sacrificare a partire da chi ha di più privilegiato e non per meriti, come politici, Trota e Minetti varie.

Commento inviato il 10/11/2011 al programma Servizio Pubblico Live